Guardia Costiera di Roccella Jonica sequestra 300 kg di prodotto ittico illegale

di Redazione  | 04/04/2018 in " In primo piano "
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Continuano incessantemente i controlli dei militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Roccella Jonica, disposti dal Tenente di Vascello (CP) Sub. Pietro ALFANO, nell’ambito del Circondario di competenza e sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Reggio Calabria.

Negli ultimi giorni i militari della Guardia Costiera hanno effettuato numerosi controlli sulla filiera della pesca.

In particolare, nella giornata di Martedì 3 Aprile 2018 è stata rilevata la presenza di un venditore ambulante non autorizzato che, nel centro cittadino di Marina di Gioiosa Jonica, poneva in commercio novellame di sarda (c.d. bianchetto). Il prodotto, esposto agli agenti atmosferici, è stato posto sotto sequestro penale ed il venditore è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

Il prodotto ittico, che il veterinario di turno ha giudicato “non idoneo al consumo umano” è stato distrutto.

Nella notte seguente, al termine di un’operazione durata diversi giorni, sono stati colti in flagranza due autotrasportatori che, a bordo di un furgone, detenevano un carico ingente di novellame di sarda, circa 300 kg, destinato al mercato illecito sulla costa tirrenica.

Oltre al sequestro cautelare amministrativo del prodotto, ai soggetti è stata comminata una sanzione amministrativa di € 25.000 per detenzione, trasporto e commercio di prodotto ittico sottomisura; Nel corso dell’attività è stata altresì richiesta la collaborazione di personale del Servizio Veterinario appartenente all’Area B della locale ASP che ha giudicato il prodotto ittico idoneo al consumo umano e pertanto sono state immediatamente contattate alcune associazioni ed enti caritatevoli che operano localmente per la cessione in beneficienza dei prodotti sequestrati da destinarsi alle loro mense, trasformando così un fatto illecito in un’azione di solidarietà a favore dei soggetti più bisognosi.

L’attività di controllo sarà continua e costante anche nei prossimi giorni sia in mare che a terra e non si limiterà solo a chi effettua attività di pesca ma anche agli esercizi commerciali e all’utenza che, acquistando specie ittiche al di sotto della taglia minima consentita, compie azioni sanzionabili, incentivando la cattura da parte dei pescatori di frodo.

La pesca del “c.d. bianchetto”, bandita dalla comunità europea in quanto viene effettuata con reti illegali non selettive, risulta fortemente dannosa per l’ecosistema marino, incidendo negativamente sull’habitat in generale e mettendo a serio rischio un importante anello della catena alimentare dei nostri mari.


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