BOVALINO: Incidente a Pietra Cappa i ringraziamenti di Antonio Angotzi e Rosetta Garreffa

di Redazione  | 22/06/2018 in " Attualità "
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Riceviamo e pubblichiamo

Solo oggi a distanza di 15 gg dall'infortunio che mia moglie ha avuto in località Pietra Cappa (versante di San Luca), troviamo il momento e la tranquillità per inviarvi ufficialmente questo nostro messaggio di ringraziamento e gratitudine, per i quali ribadendo quanto già ampiamente scritto attraverso i social la sera stessa dell'evento, non avremo mai fiato sufficiente a poter ripetere all'infinito il nostro GRAZIE, a tutte le persone che si sono prodigate, rischiando in alcuni momenti, la propria incolumità ed operando al limite delle possibilità e sicurezze, per portare in salvo mia moglie, che nella caduta ha subito la frattura multipla scomposta di tibia e perone.

Di seguito quindi In ordine di intervento, ringraziamo le persone e le istituzioni, che hanno preso parte a questa nostra "avventura", che mai potremo dimenticare.

Il primo nostro GRAZIE al dottore Tommaso Marzano originario di Ardore e che vive nel nord italia, che faceva parte della ns comitiva ed è intervenendo con un primo immediato soccorso, operava una manovra si riallineamento dell'arto fratturato, e che si è attivato personalmente per chiamare la centrale operativa del S.U.E.M 118 di RC, allertando la macchina dei soccorsi informandoli dettagliatamente del danno subito e della posizione in cui eravamo, per far si che si attivasse la partenza della squadra elisoccorso che si trova presso il nosocomio di Locri (RC).

A seguire il ns secondo GRAZIE va all'intero equipaggio dell'elicottero dell'Elilombarda che gestisce il servizio di elisoccorso per l'ASP 5 di Reggio Calabria, particolarmente al pilota, che ha effettuato manovre al limite del possibile, per consentire al medico della squadra di soccorso, a "lanciarsi" su una roccia, l'unico posto possibile per farlo, data l'impossibilità di un atterraggio del velivolo.

Il terzo GRAZIE va al primo "angelo" (come li ha subito definiti mia moglie), il dottore Pugliese Roque, che come suddetto si è "lanciato" dall'elicottero, e dopo essersi sincerato delle condizioni e dello stato di mia moglie, tranquillizzandola in primis, ha deciso di far rientrare alla base l'elicottero, dato che era impossibile caricare mia moglie sullo stesso per la mancanza del verricello. Una volta sistemata e bloccata la frattura con quanto disponibile, si adoperava ad allertare il "SOCCORSO ALPINO SPELEOLOGICO CALABRIA" che con l'ausilio dell'elicottero Augusta Westland AW139 dotato di verricello, del 5° reparto volo della polizia di stato di RC, i quali si mobilitavano per effettuare l'intervento richiesto, e che sono prontamente arrivati sul posto.

Nel mentre si aspettava l'arrivo del soccorso alpino, sopraggiungeva via terra "un altro angelo", ed anche a lui naturalmente diciamo GRAZIE, Sandro Tropeano infermiere professionale presso l'ospedale di Locri, che notato in volo l'elisoccorso, e che lo stesso si trovava in zona con un'altra escursione, non esitava a lasciare i propri compagni e ci raggiungeva. Quindi insieme al dott. Pugliese che già conosceva bene, si univa al soccorso di bendaggio e blocco dell'arto fratturato di mia moglie, mettendo a disposizione tutto il materiale di primo soccorso che ha sempre con se, restando con noi fino al completo recupero di mia moglie, ed accompagnandomi fino all'abitato di Natile Vecchio dove un componente della sua squadra mi ha accompagnato fino a casa mia.

Il nostro GRAZIE continua con gli operatori del "SOCCORSO ALPINO SPELEOLOGICO CALABRIA" che insieme alla squadra del 5° REPARTO VOLO della polizia di stato di RC, provvedeva al recupero d mia moglie, dopo averla sistemata in apposita barella predisposta alla salita tramite verricello sull'elicottero e consegnarla al pronto soccorso dell'ospedale di Locri, e che ringraziamo per le prime cure prestate, insieme agli addetti del reparto ortopedia ed al dott. Zavettieri, con l'applicazione di un gambaletto in gesso per bloccare in immediato la gamba.

Un plauso particolare ad entrambi gli addetti della squadra del "SOCCORSO ALPINO SPELEOLOGICO CALABRIA", per le cure e il supporto morale e di tranquillità prestate a mia moglie (insieme al dottore Pugliese) durante il volo, ed a tutto l'equipaggio dell'elicottero che ha operato, come testimoniano le immagini diffuse tramite i social, al limite di ogni sicurezza, sfiorando con le pale la parete rocciosa di Pietra Cappa, per poter consentire il recupero.

Ultimo GRAZIE, ma ultimo solo per ordine cronologico, all'intero reparto di ortopedia degli ospedali riuniti di RC (dove in seguito è stata trasferita mia moglie per l'intervento di riduzione della frattura), nel quale abbiamo trovato una gentilezza e disponibilità che a parole è quasi indescrivibile, in particolar modo ai dottori Gianluca Melito e Sebastiano Barreca, nonché a tutti gli addetti della relativa sala operatoria, particolarmente a Gisella Martino.

In tempi in cui si parla sempre più spesso di mala sanità, specialmente in Calabria, io e mia moglie abbiamo voluto esprimere il ns GRAZIE a tutti, perché quasi sempre episodi come questo restano spesso inosservati, e/o non vengono diffusi adeguatamente tramite i media, anzi a volte anche ignorati.

GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE.

f.to Antonio Angotzi e Rosetta Garreffa,

Bovalino (RC) 18 Giugno 2018

 


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