Careri. Un comitato per salvare la scuola

di redazione  | 25/09/2018 in " Attualità "
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AGGIORNAMENTO 27/09

 

Il comitato spontaneo dei genitori dei 35 bambini di Careri, sorto per difendere il diritto all’istruzione dei nostri figli, quest’oggi (26 settembre2018)- grazie all’incessante azione di protesta e alla vicinanza dell’amministrazione comunale- siamo stati convocati presso la Regione Calabria dall’assessore Regionale di riferimento per l’istruzione.

All’incontro era presente il sindaco di Careri, il quale ha illustrato i riflessi socio economici che la chiusura delle scuole di Careri, produrranno nel medio e lungo termine in netto contrasto con la direttiva europea che tende a favorire il mantenimento delle piccole realtà comunali che come la nostra occupa uno spazio montano che altrimenti si spopolerebbe fino a annullarsi nel tempo.

Oltre a quanto sopra,  veniva avanzata la richiesta di motivazione circa l’esclusione delle scuole di Careri dal provvedimento della Regione Calabria - D.G.R. n. 341 del 30/07/2018 – non risulta alcun riferimento e la stessa Regione procede, così, ad approvare l’“Integrazione DGR n. 15/2018 recante “Piano della rete scolastica e della programmazione dell’offerta formativa della Regione Calabria – a.s. 2018/2019” senza la correzione richiesta (ossia la ricostituzione “formale” della Scuola di Careri).

Da questo venivamo informati che la determinazione assunta dalla Regione, veniva formulata sulla base di un parere contrario espresso dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria consiglio Metropolitano, la cosa ci lasciava sbigottiti poiché il Consiglio della Città Metropolitana di Reggio Calabria, con la delibera n. 24 Reg. Gen. del 2018 del 25/05/2018, ritenendo fondate le argomentazioni addotte dal Comune e dall’Istituto Scolastico, procedeva a riconoscere la necessità di ripristinare la Scuola di Careri, motivando con le seguenti parole: “in deroga al parametro minimo, in funzione di salvaguardare le scuole primarie e dell'infanzia dei piccoli Comuni disagiati, come strumento al mantenimento di veri presidi di legalità ed allo sviluppo dei servizi scolastici nel territorio, di contrasto all'abbandono di queste aree e quindi come strumento di democrazia e tenuta sociale”.

Alla luce di ciò l’incontro si concludeva con l’impegno a rivedere in autotutela e a produrre l’integrazione del citato DGR n. 15/2018.

Il comitato da parte sua, mantenendo la precipua funzione di vigilanza, farà buona guardia affinché le parole vengano seguite da fatti concreti, e il diritto alla scuola dei bambini di Careri sia ripristinato.

Questo comitato resta a completa disposizione delle vostre redazioni e giornalisti per qualsiasi chiarimento e dettaglio.

 

 

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Oggi il paese di Careri non ha le sue scuole per l'infanzia e elementare, le ragioni
di questa grave carenza, avvertita dalla popolazione come una ingiustizia, trova
fondamento in un errore materiale e da ritardi negli interventi per la possibile
soluzione, dovuti a inspiegabile rimpallo di responsabilità. Un errore che nei fatti
sta penalizzando ben trentacinque (35) bambini.
Per rivendicare il diritto all'istruzione dei nostri figli abbiamo creato il “comitato
dei genitori di Careri” che dal 17 settembre attua una protesta pacifica,
rivendicando il diritto alla riapertura delle scuole primaria e dell’infanzia del
comune di Careri Centro, chiuse per i trentacinque bambini di Careri. Noi non ci
fermeremo. L'intero paese di Careri autotassandosi è disposto a percorrere ogni
via legale per tutelare i diritti dei nostri bambini.
Questo comitato resta a completa disposizione delle vostre redazioni e
giornalisti per qualsiasi chiarimento e dettaglio.
La disavventura della scuola di Careri trova il suo inizio nella delibera n. 56 del
04.12.2017 con la quale il consiglio della città Metropolitana di Reggio Calabria, decise
di non mantenere IN ESSERE la scuola primaria di Careri (Cod. RCEE81508X) e la
Scuola per l’Infanzia Natile Superiore (Cod. RCAA81507N).
Successivamente a questo evento, la giunta comunale di Careri, con la delibera n.
35/2018 Reg. del. del 31.01.2018 evidenziò chiaramente la volontà di richiedere la
riapertura della sezione della scuola dell'infanzia (ex Materna) e scuola primaria (ex
elementare) di Careri Centro facendo presente che Careri è un comune montano e che
le conseguenze negative per la popolazione coinvolta sono gravi.
Il consiglio dell’Istituto Comprensivo Emanuele Terrana di Ardore Marina, preso atto
delle richieste avanzate dal Comune e dai genitori dei minori ha approvato all’unanimità,
in data 16.04.2018, la delibera avente ad oggetto “Organizzazione del servizio scolastico
per l’anno 2018/2019 nel Comune di Careri per effetto del Piano di
ridimensionamento”con cui si esprimeva parere favorevole alla riapertura della scuola di
Careri investendo il Comune degli adempimenti necessari alla revoca del citato
provvedimento.
Successivamente alla delibera dell’istituto scolastico di Ardore, la giunta comunale di
Careri, con la delibera n. 44 prendeva atto della deliberazione del Consiglio d’Istituto
Comprensivo “E. Terrana” n. 138 del 16 /04/2018; e chiedeva alla Regione Calabria, alla
Città Metropolitana di Reggio Calabria e all’Ufficio Scolastico Regionale Calabria
Ambito Territoriale, la revoca del provvedimento di soppressione della Scuola di Careri
per l’anno scolastico 2018/2019.
Di seguito.
Il consiglio della Città Metropolitana di Reggio Calabria, con la delibera n. 24 Reg. Gen.
del 2018 del 25/05/2018, ritenendo fondate le argomentazioni addotte dal Comune e

dall’Istituto Scolastico, procedeva a riconoscere la necessità di ripristinare la Scuola di
Careri, motivando con le seguenti parole: “in deroga al parametro minimo, in funzione di
salvaguardare le scuole primarie e dell'infanzia dei piccoli Comuni disagiati, come
strumento al mantenimento di veri presidi di legalità ed allo sviluppo dei servizi
scolastici nel territorio, di contrasto all'abbandono di queste aree e quindi come
strumento di democrazia e tenuta sociale”.
IN DATA 25.05.2018 i tre attori principali del territorio (Comune di Careri,
Istituto Scolastico di Ardore, Città Metropolitana di Reggio Calabria) SONO
tutti concordi nell’approvare e deliberare la NECESSARIA riapertura della

Scuola di Careri.

Di questa volontà di riaprire la scuola di Careri, però, nel successivo provvedimento
della Regione Calabria - D.G.R. n. 341 del 30/07/2018 – non risulta alcun riferimento e
la stessa Regione procede, così, ad approvare l’“Integrazione DGR n. 15/2018 recante
“Piano della rete scolastica e della programmazione dell’offerta formativa della Regione
Calabria – a.s. 2018/2019” senza la correzione richiesta (ossia la ricostituzione “formale”
della Scuola di Careri)
L’epilogo di questa vicenda è il Decreto del Dirigente Vicario prot. n.
AOODRCAL17583 del 07/08/2018 di “Integrazione del Piano di dimensionamento
della rete scolastica con effetto dal 01/09/2019” del Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca, Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, che
limitandosi a prendere atto di quanto richiesto dalla Regione Calabria con la citata ultima
ha tralasciato di affrontare (in conformità al contenuto dell’ultimo provvedimento dalla
Regione Calabria) la questione del Comune di Careri e della sua scuola (delibera del
07.08.2018 BURC 20/08/2018).
Da ultimo a seguito della protesta attuata dal comitato dei genitori dei bambini di Careri,
il Prefetto di Reggio Calabria in data 20 settembre c.a. ha convocato un tavolo tecnico
per la soluzione del problema cui hanno partecipato tutte le Autorità rappresentanti
delle amministrazioni interessate che si sono impegnate a verbale:
 -  l’amministrazione Comunale per parte sua a trovare un mezzo idoneo che, nelle
more, trasporti i bambini presso un istituto alternativo,
 -  la Preside dell’Istituto E. Terrana a compiere tutti gli atti necessari alla riapertura
dei plessi qualora riceva apposita delibera della Giunta Regionale.
Il comitato dei genitori di Careri “salviamo la scuola”, aperto a tutti, vigilerà sul
rispetto degli impegni presi in prefettura, procedendo comunque con le azioni
legali già intraprese, qualora disattesi si riserva di procedere con ogni forma di
protesta legale in tutte le sedi competenti.


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