Bovalino, i "mittighiani" sul mercato settimanale "Maesano ha scarsa consapevolezza di ciò che afferma"

di Redazione  | 16/01/2019 in " Politica "
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Lo scorso 17 Dicembre l'amministrazione Comunale di Bovalino dichiarò guerra ai venditori ambulanti morosi spostando il mercato settimanale del sabato presso il piazzale dell'ex AFOR ora sede di Calabria Verde. L'ordinanza che spostava il mercato era datata 21 dicembre, mentre il 22 i vigili urbani sistemarono comunque gli ambulanti in Piazza Mercato ed in via Aldo Moro come consuetudine in quanto avevano saldato quanto dovuto. Tuttavia alcuni passaggi sui social da parte del primo cittadino Vincenzo Maesano non sono passati inosservati agli occhi dei vecchi amministratori. A distanza di circa un mese da quel post su facebook, Ferdinando Rocca, Tommaso Mazzone, Sergio Delfino e Giuseppe Ferrò allora amministratori con il Sindaco Tommaso Mittiga hanno voluto commentare le parole di Maesano che tra l'altro entrò in consiglio comunale proprio con Mittiga nel ruolo di vicesindaco nel biennio 2010-2011 per poi passare all'opposizione.

Ecco la nota dei quattro ex amministratori

A PROPOSITO DI MERCATO SETTIMANALE

«Mancato pagamento dei canoni di occupazione suolo… abitudine “garantita” dalle passate amministrazioni». Un Pubblico ufficiale ha l'obbligo di denunciare il reato di cui ha notizia nell'esercizio delle sue funzioni; l'omissione costituisce essa stessa reato ed è sanzionabile dalla legge. Evidentemente avendo scarsa consapevolezza di ciò che afferma, il sindaco di Bovalino pensa di poter aggirare la legge stessa e sottoporre direttamente la questione al giudizio dei social.

Abbiamo profondo rispetto per il ruolo che egli ricopre e non ci fermiamo quindi a commentare, né vogliamo prendere sul serio certe sue affermazioni che altrimenti dovremmo considerare infamanti e pretestuose sul piano personale e politico, oltre che prive di ogni fondamento. Basterebbe metterci un po’ più di impegno e leggersi le carte prima di parlare. Evidentemente all’attuale amministrazione, come dimostrato in altre occasioni, la polvere degli archivi comunali provoca allergia al punto da far passare come superflua la lettura, sia pure approssimativa, di un normale documento.

Premettiamo che per quanto concerne il Mercato settimanale non abbiamo motivo di dubitare sull’operato delle passate amministrazioni, le quali crediamo abbiano agito sempre nell’assoluta trasparenza, facendo quello che era di loro competenza e senza mai favorire interessi di parte. Certo, commettendo anche degli errori, ma senza mai addossare colpe o infierire contro chi le aveva precedute, magari per mascherare errori ed inadempienze attuali.

Con il dovuto rispetto verso chi ha gestito con solerzia la fase dal 2010 al 2011 menzionata dall’attuale sindaco, i dati ufficiali di cui siamo a conoscenza e che crediamo siano accessibili anche agli attuali amministratori, confermerebbero risultati non particolarmente esaltanti come egli vorrebbe far credere; diversamente dal 2012 in poi, anno che ci ha visti impegnati, non solo a parole, nel «ripristinare la legalità e la trasparenza» - unitamente all’allora assessore al ramo, alle forze dell’ordine e al personale dell’Ente - in una vasta e determinata azione di recupero delle somme pregresse dei canoni per le occupazioni da Mercato settimanale, dobbiamo constatare che i risultati raggiunti sono stati decisamente migliori: dal 2010 al 2011 sono state recuperate somme relative agli anni precedenti pari ad euro 16.129,24; mentre per il solo anno 2012 l’importo recuperato ammontava ad euro 87.978,00, senza considerare gli anni successivi durante i quali è stato profuso il medesimo impegno. E non ci rammarica il fatto che l’attuale sindaco, dimessosi dalla Maggioranza nel 2011, a tali risultati non vi abbia contribuito; ma nemmeno abbiamo alcunché da recriminargli considerato che ognuno è libero di fare e assumere le decisioni che ritiene più opportune.

Ci dispiace piuttosto dover smentire l’attuale assessore al Bilancio che degli eventi in questione non ha avuto contezza in forma diretta e che quindi non avrebbe dovuto basare le sue dissertazioni in Consiglio comunale sul sentito dire, bensì su presupposti desunti da un’effettiva e accurata consultazione dei documenti che, ovviamente, avrebbe avuto la facoltà di reperire negli archivi comunali.

Ciò che nel bene e nel male è stato fatto senza l’attuale sindaco nel periodo dal 2012 al 2015 riguardo al Mercato Settimanale è dunque facilmente riscontrabile nei documenti custoditi presso l’Ente comunale (verbali di riunione con i rappresentanti sindacali, conferenza dei servizi, incontri con le Forze dell’Ordine, ecc.), basterebbe solo documentarsi. Non diremo mai, tuttavia, di essere stati più bravi degli altri, ma semplicemente di aver fatto quello che era nostro dovere: altro che “abitudine garantita”.

F.to

Ferdinando Rocca

Tommaso Mazzone

Sergio Delfino

Giuseppe Ferrò


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